laboratorio comune per la libertà

sì che si possa fantasticare, tutti insieme, tutti soli. il colore della nostra. sì che si possa guardare, trovare, illuminare. il profumo della sua. sì che si possa come un aeroplano descrivere. il calore della vastità.

(perdersi, per favore)

dizionario per l'uomo di città, sesta pubblicazione (lettere a caso)

un mattino svegliandosi porse il cuscino al cielo, che piano sorrideva. un mattino un filo d'erba percorse la distanza che lo separava dal perdersi e là iniziò a ballare. nessuno guardava l'uomo, nessuno suonava il suo flauto. la luce non cadeva, ma di chiaro l'aria era dipinta. dal pennello che, dopo un altro temporale, guardava verso il sereno, del viso che, dopo la notte, guardava verso il suo buon sole.

dizionario per l'uomo di città, quinta pubblicazione (lettere a caso)

nato da un pugno di terra e uno sguardo caduto. nato dal vento che accarezza ora il drappo di un cuscino, oltre una finestra socchiusa. luna. calma di miele, calma di miele. nel mare ci si scioglie, caro. nel mare ci si scioglie e si diventa il mondo. vita. (le altre parole sono andate in vacanza)

dizionario per l'uomo di città, quarta pubblicazione (lettere a caso)

caracollando dentro una carriola giù per un viale dipinto di cielo e di morbide caramelle blu. scivolando nel mare senza maschera, con ali ai piedi ed un asino nella valigia. svegliandosi poi si potrebbe cantare, colorare il nero fino a toccare il bianco. scrivi ogni giorno una virgola, per non perdere l'ultimo tassì per l'ampia collina del sogno di domani. (unirei con la colla le parole, ma tendono a sciogliersi di fronte a te).

dizionario per l'uomo di città, terza pubblicazione (lettere a caso)

guardando camminare, guardando ridere, guardando occhi che viaggiano il mondo (ancora nudi). nella terra di una mano, nel vento di più e più parole. attorno alla tazzina del caffè ho passeggiato con le dita. camminando ho perso la testa e adesso sto cercando di non ritrovarla. per donare a te fogli bianchi dipinti di mare, per pensare le nuvole senza aerei, per mangiare fiori senza timore. (regalo con tre petali).

dizionario per l'uomo di città, seconda pubblicazione (lettere a caso)

i passi che portano occhi pieni di panna e profumati di miele. i passi che hanno lasciato e hanno preso. di pennello portatori del profumo del mare, di pennello portatori del vento che colpisce e brucia, e accarezza. la raccolta delle mie visioni per la mente, dei profumi che ci sono qui. è l'incertezza del là, del lì, che li spinge a nascere, a dividersi e gocciolare per abbagliare lo spirito che, di grigio dipinto, guarda il colore con il bacio dell'immaginazione.

dizionario per l'uomo di città, prima pubblicazione (lettere a caso)

sono immagini raccolte e non dipinte, sono didascalie in bianco e nero di parole dimenticate, di mondi allontanati, di sguardi lontani, di sapori inusuali. sono elementi che dal bianco perdon forma. sì, vorrei solo suggerirla, ecco. vorrei innaffiare senza essere anche il sole. che passi si susseguono sempre, sul marciapiede, senza vedere la terra.

una mano, nel grande vuoto, disse: "ho visto una formica e ne ho immaginato l'avventura"

L'essenza è il nulla, e dal bianco può nascere tutto. Ogni respiro porta dal bianco verso il colore, verso la vita che complicata e ricca di sfumature attende. Attende idee semplici da rendere complete, idee pure alle quali aggiungere ali, pesi alle gambe, occhiali.

senza pedali, nè tetto, nè paura

(nessuna descrizione disponibile, trovate gli orari del bus oltre il ponte sulla sinistra. il sindaco tiene a precisare al pubblico che non è vietato il gioco alla palla. informazione sponsorizzata dalle nuvole, visita il sito nuvole punto cielo. il tempo previsto per oggi è diverso, ma resta il mare.)

la luna, di cosa è piena?

quando muta sorge accompagnando l'accompagnabile alla compagnìa. quando lenta sale portando lacrime e sussurri. quando l'erba bacia, nella calma di una sera che potrebbe essere l'ultima o la prima. suona muta il suo canto all'uomo, che la guarda e le attribuisce un'anima. l'uomo, la donna che con grande ed ingenua generosità donano anima a tutto, specchiando il proprio volto nel mondo alla ricerca del volo, alla disperata ricerca di una disperata ricerca, nella quale perdersi e costruirsi una casa.