alla chiusura.

leggera luce che si piega all'avanzare delle tenebre,
leggere nuvole disegnano fantasia, 
gentili sospiri sfogliano passati,

come un fuoco.

tramonto che brucia il presente pronto a dormire, pronto a diventare
nuovo attimo che scorre verso il ricordo.

note, un poco di musica, nuvole che corrono.

cornici buie di rami pronti a unirsi al buio, al freddo, alla notte.

guardo, e guardo ancora.
screziatura di un panorama immenso, vero, palpabile.

meno luce, niente sole, un tremore.

non guardo più, non penso più.

solo qualche rumore, lontano da qui,
lontano da me.

che divento ramo e buio e
uno, 
nella sera,

mi chiudo.

tobia alberti, 21 aprile 2012