un attimo immediato che dura una vita

Fotografare significa porgere al mondo un sentimento, significa imprimere un intero vissuto venuto prima.

Una fotografia è traguardo e punto di partenza, dolce intermezzo nella vita, negli attimi che scorrono frenetici. Non una fuga da qualche cosa, non un modo per baloccare la mente; ma una forte emozione, il nocciolo di un vissuto che cerca di trasmettersi in tutta la sua complessità, in tutta la sua grandezza semplice ed evidente.

Uno scatto raccoglie, sì, un attimo, una frazione impercettibile di tempo e spazio. Ma è proprio quella frazione che svela l'intero meccanismo, l'intero respiro di uno sguardo più ampio, di un'azione che vuole diventare simbolo.

L'aspirazione di una fotografia è comunicare ed essere, capite, vissute, smontate, in qualche modo ed in un modo del tutto personale.

E' questo che differenza una fotografia da tanti fotogrammi al secondo che creano movimento, che illudono all'azione.

Una foto è sola, è unica e risalta, rimane. Un video lo vedono gli occhi, e solo poi viene elaborato e ascoltato.
Davanti ad uno scatto invece si è indifesi, non ci sono barriere di tempo, non ci sono attimi da sommare: solo uno sguardo, una prospettiva.

E uno sguardo è già sentire, uno sguardo è già emozione, uno sguardo, di sfuggita, è non è più un rettangolo colorato ma è vita, e dà già parte dell'anima.

tobia alberti, 17 aprile 2012