vorrei. (lettera alla fotografia)

Vorrei una fotografia ricca di spunti, una fotografia agile e vorrei poterci costruire sopra i miei pensieri.

Vorrei un fotografia limpida oppure scura, ma ricca di vita, ricca di passione, di amore. Così da poterci vivere, così da poter immedesimare l'apice di un momento che qualcuno ha avuto la fortuna di vivere, ascoltare, immaginare.

Uno scatto unico, uno scatto non banale, uno scatto quasi singolare.

Vorrei poter vedere un paesaggio attraverso un obbiettivo, poter correre fotografando con una vecchia fotocamera analogica nelle valli della luna.
Lontano dalla forzatura dell'elaborazione digitale, lontano dal banale che la massa offre, che sempre più persone sanno sfornare con facilità.

Sotto il sole pensare e nella notte fotografare. Vorrei una fotografia degna del nome che porta, che sia scrittura, che sia verso.

Non voglio una fotografia come i titoli dei giornali, come le lettere sparse a caso in pagine vuote.

Per questo ti scrivo, vorrei.

tobia alberti, 12 aprile 2012