il pensiero non considera

Poco moderno, poco reale, immagini che guardano, ti guardano e non dicono, non pensano. Note piccole, note in cerca di argine, in cerca di vita oltre la melodia, oltre la banale verità.
Vento che soffia via ogni legame con l'esistere, asportando quanto di vero può esserci in una sfumatura monocromatica che tende alla monotonia, in un pezzetto di attimo che si contorce, si dimena, in cerca di compagnia, in cerca di qualche sprazzo di ragione, in qualche minuto di materialità.

Un'intuizione che mischia e unisce immagini e parole che montano frasi, smontando piano piano qualsiasi forma di realtà, qualsiasi accenno al lato palpabile della vita.
Un solco che tende a cancellarsi e, da appannato, a sparire. Un legittimo tranello nel quale la mente ama cadere, un altro piccolo minuto che si lascia cautamente strappare a quella banalità che ostruisce con calma le vie respiratorie.

non ti posso guardare così
non ti posso guardare così

lento accenno
lento accenno

di uomo
di uomo

curvo
curvo

alla disperata rincorsa
alla disperata rincorsa

di uno sguardo
di uno sguardo

un senso meno bianco
un senso meno bianco

un respiro più vivo
un respiro più vivo

più vero
più vero

di emozioni capovolte
di emozioni capovolte

e tratti di senno
e tratti di senno

tra sguardi
tra sguardi

lumi sgorbi
lumi sgorbi

e pensieri al di fuori del possibile.
e pensieri al di fuori del possibile.

tobia alberti, 21 giugno 2012