in luminoso palpito

dove luce favella sensi, dove eresia scricchiola,
dove mani invisibili proiettano ombre

di sole.

dove luce significa, e parole addolciscono,
dove umili giacciono immaginando

umiltà.

dove sguardi innocenti cedon scettri di rose appassite
e dove silenziosi carri trasportano piccoli desideri

di libertà.

dove uomini e donne camminano, dove alberi crescono,
dove tutti immaginano,

sempre libertà.

luce che è spirito, e spirito che scende piano
come un cordiale.

dove gesti segnano, e segnano i muri
e segnano piano anche i volti.

dove volti si mischiano e sfocano contorni di cielo,
in corsa.

dove luce abbaglia, dove luce suona,
dove colore vibra.

perché luce ama.

tobia alberti, 13 febbraio 2013