le case, le mosche

Mentre viaggio allungo sguardi. Sguardi che come ombre strascicano tutta la loro essenza. Sguardi che come luce lasciano alla materia soltanto qualche istante.
Case, che abitanti accendono e ungono. Case, che uomini costruiscono in nome di qualche cosa (cosa.)
E intanto scorrono e si perdono, nel vuoto della luce che le annulla. Nell'aria del bianco che sfuma e alleggerisce, lambisce ed acceca.
Come pronte per le mosche, come miele per le api, come notte e pipistrello o candido muro per due ombre, due uomini, due vite.

Scatola, dal mondo che rotola. Per dar contorni ad esistenze. Per dar sollievo abitudini. Per dar libertà, finestre accese, parole, caffè, dio.

piano come la neve,
piano come la neve,

neve.
neve.

in cortile e vento,
in cortile e vento,

vento.
vento.

puro chiaro che nuoce,
puro chiaro che nuoce,

nuoce.
nuoce.

a realtà docili e chine,
a realtà docili e chine,

chine.
chine.

su occhi e uomini,
su occhi e uomini,

uomini.
uomini.

che fermi e dolcemente,
che fermi e dolcemente,

dolcemente.
dolcemente.

lasciano che muro e mosche,
lasciano che muro e mosche,

mosche.
mosche.

sian tutto ciò che,
sian tutto ciò che,

che.
che.

tra loro e dio.
tra loro e dio.

tobia alberti, 28 marzo 2013