per chi, e comunque per qualcosa. (per un'alba o per una parvenza di mondo e di uomo, di donna)

lungi da uomini e cose,
lungi da mare e stagioni.

ombre lunghe, immobili all'occhio.
come il resto,
il resto e l'attesa.

l'attesa e il giorno, la luce,
un canto.

in muto istante che cambia,
ma non si percepisce.

in tacita paura e armonia
e sollievo.

là dove nulla urge, e nulla crea,
e nulla disfa.
sì che linfa, e nuovo, ed io.

candido inizio in piatto orizzonte.
piatto e caldo, e un poco cupo, un poco rosso,
sempre più chiaro.

dove spunta piano la luce.

e l'uomo nasce. 
e l'uomo
cresce.

una nota soltanto. e vuoto,
ancora per poco, e silenzio,
magari per sempre.

sfera di sole che sale, ma
non si vede.

ombre un poco meno lunghe, un poco più rassicuranti, vicine,
accoglienti, morbide.

cingono uomo, come uomo cinge di sguardi il cielo che,
rosa, tinge il creato.

angelo ed io. 
che cammino davanti al mondo disegnato al suolo dal sole.

io che lascio l'alba,
verso il mondo.

che, popolo
vive.



tobia alberti, 7 aprile 2013