operavomi pensieri alle tempie #9

Quando nacque, nulla aveva contorno, nulla cercava, camminando, di assomigliare a qualcosa, di esser qualcuno. Tutto era, e nulla voleva. Solamente nebbia e sorrisi sbocciavano sulla strada, camminando in fianco al nuovo, al primo sguardo, all'ultimo sogno, al secondo passo.
Quando nacque, tutto era buio, e tutto era luce. Era grillo e balcone, era gioiello e valigia di pelle. Grande, accanto.
Crebbe di occhiate e voci d'altri, s'alzò di rivoli di speranza e chiome di fiori, chiome di fiori e altre parole pensate, altri pensieri comprati. Si alzava come il sole, ma cercando riparo. Oggi cerca mura, e trova ombre d'altri, ombre d'altri già usate.

di blu che, ormai cielo, prova altri sapori
di blu che, ormai cielo, prova altri sapori

attenderò l'alba per cantare
attenderò l'alba per cantare

si fa presto a dirlo, il coraggio
si fa presto a dirlo, il coraggio

perché tu non lo veda
perché tu non lo veda

si fa presto a pensare, a dire, a vedere
si fa presto a pensare, a dire, a vedere

d'ostentar cordiale non fui sazio
d'ostentar cordiale non fui sazio

d'uva e cielo, passeggiando sale
d'uva e cielo, passeggiando sale


tobia alberti, 21 settembre 2013