allucinazioni di un sabato d'aria

Camminammo sopra il mondo per un poco. Tutto era luce, e bruciava la testa, bruciava i pensieri, senza accenni di soccorso, di confortante banalità ed ombra.
Quindi sole. Sole dappertutto, sole sotto le suole, sole sugli occhi, sole sull'erba, sole sulla giacca. Bianco a polverizzare colori chiari pronti a morire, colori chiari pronti a diventar luce, pronti al cielo.
Insetti e brace. Scalzi, tutti, di preghiere e altri selvaggi pensieri. Riuniti in cima e pronti al mondo che sotto, tutto intorno, strisciava, manesco, scuro, talvolta cupo e dolce, diabetico.

al cospetto di un cielo di grida e sguardi
al cospetto di un cielo di grida e sguardi

sazi di risa e di inezie accecanti
sazi di risa e di inezie accecanti

intuimmo il senso del mondo
intuimmo il senso del mondo

calpestando piccole rose di brace
calpestando piccole rose di brace

ognuno guardava e nessuno sognava
ognuno guardava e nessuno sognava

perchè i passi eran già stati contati
perché i passi eran già stati contati

ed ogni pianto sarebbe stato neve al sole
ed ogni pianto sarebbe stato neve al sole

carta al fuoco
carta al fuoco

grazia al bruto
grazia al bruto

potevamo volare
potevamo volare

potevamo scomparire
potevamo scomparire

(volammo)
(volammo)

tobia alberti, 2 ottobre 2013