l'uomo e la natura (l'uomo non esiste)

L'uomo è una sensazione, un'emozione di soggettività che distorce il mondo e lo interpreta, spalmandosi.
L'uomo è soltanto (un soltanto che diventa di vasto respiro, e di respiro vive) quello che prova, quello che percepisce.
Un colore che cerca di guardarsi, per capire, e cerca di guardare il mondo, per capire o per altra curiosità oscena (ma anche bella, nella grande salopette blu scuro).
L'uomo è una domanda alla quale è bello non dare risposta (per vigliaccheria, stupidità, intelligenza, smarrimento). Vive privo di realtà la verità che più gli aggrada in quel momento.
L'uomo non esiste, o forse esiste in tutto quello per cui prova esistenza, per cui giace emozioni, per cui scolpisce desideri.
E' tutto e niente, è segreto, è bugia, è astratto colbacco di sogni arancioni. Sentiero e mente di spirito che brucia nel vaso di vetro dell'attimo in cui prende forma, ma anche nell'attimo immediatamente successivo (perdendosi).

alessandro
alessandro

girolamo
girolamo

ginevra
ginevra

silvia
silvia

laura
laura

fausto
fausto

luce
luce

gaetano
gaetano

henri
henri

giada
giada

jonas
jonas

kirikù
kirikù

alberico
alberico

arthur
arthur

asia
asia

(c'è stato un buona sera, ed una serie di cuscini e divani comunicanti)

tobia alberti, 17 dicembre 2013