la natura dell'uomo di vetro

che piano cammina, tastando le anime che intorno s'aggrovigliano, e corrono e gelano.
l'uomo che è luce nella luce e buio nella notte, che si fa lingua delle nuvole, di pensieri che fanno cadere montagne, di desideri che dipingono guance di rosso, treni di canto, piatti di riso.

(prosegui fino ai frantumi, ti prego)


tobia alberti, 12 gennaio 2014