una mano, nel grande vuoto, disse: "ho visto una formica e ne ho immaginato l'avventura"

L'essenza è il nulla, e dal bianco può nascere tutto. Ogni respiro porta dal bianco verso il colore, verso la vita che complicata e ricca di sfumature attende. Attende idee semplici da rendere complete, idee pure alle quali aggiungere ali, pesi alle gambe, occhiali.

Forse non è l'affollarsi il clima per la nascita, non è la completezza la piazza dove cercare la luce. Forse si trova nel vuoto, il punto di creazione della materia.
Partendo dal vuoto e pochi elementi, partendo dal vuoto e poche altre influenze, per creare o lasciarsi creare.

Un silenzio che contiene tutti i rumori, ma che attende paziente, sarà l'uomo a chiamarli, quando il momento verrà.

Ma non si parla di futuro, e non si scrive.

Si cammina nella vita, oppure si salta, si dorme, tendenzialmente si esiste. Si esiste e si guarda fuori, cercando qualcosa di incompleto da colmare con tutto quello che si ha dentro, cercando rotture alle quali si aggiungeranno altre crepe, per vedere un giorno una valle, un nuovo monte, un fiore.

Se dal bianco nasce il mondo, allora a me il mondo piace.

Come se da un bicchiere di latte potesse nascere un'idea, e da un bicchiere di latte con una mosca dentro potesse nascerne una ancora più grande. Senza bisogno di pane, mele, marmellate, primule, burro. Soltanto qualche elemento, che faccia dono alla mente del gusto della mancanza, dell'immaginazione che potrebbe tentare di colmarla, dello spirito che, curioso, potrebbe trovarne dimora.

Allora camminerebbe guardando i dettagli per poi sognare l'intero, l'uomo. E sognando l'intero potrebbe disegnare nuovi particolari, per altre anime leggere o pesanti d'amore.

Un desiderio d'integrità sul cammino dell'alba che gusto non ha se non quello di perderla, per acquisirne una nuova, diversa, che altri occhi sapranno trasformare.

Quello che nasce è un dono per tutti, e ogni sua parte può cadere dal cielo per rompere un tetto.
Tegole che potranno essere riparate, lasciando che il bianco esprima un colore in movimento; l'uno che si guarda in un due, forte di occhi che lo han colto e lo han trasformato in novità.

(Potrebbe essere l'unico bastone capace di volare.)

tobia alberti, 3 marzo 2014