albatros

d'ali di legno si era arrivati, camminando.
mentre le parole correvano seguite da occhi di pace,
mentre loro esistevano di garbo,
esistevano di viaggio.

guardavo i soffioni, che la finestra offriva,
come un seno il latte.

(prato)

una testa alla parete, di creta
bocca aperta,
su carta.

dritto con gli occhi grandi e un mondo dentro,
piedi incrociati,
piedi incrociati.

ho atteso, trovando parole diverse dalle mie

cercando un volto,
nuvola,

marmellata,


tobia alberti, 29 aprile 2014