uno, il primo visitatore

che il silenzio,
che il silenzio, la luce e il bianco.

guarda,
piano piano.
talvolta siede.

uno, il primo visitatore

potrebbe osservare una cucina,
e il mondo sarebbe stato comunque lì,
a sorridere.

si romba di respiri che non si sentono,
e piccole motociclette amanti della sera.

di occhi preoccupati,
di occhi attratti,
di occhi a proprio agio.

salotto,
salotto grande,
spazio,
aria,
ossigeno.

si potrebbe osservare l'uomo in quanto
opera.
ma forse si perderebbe l'anima.


tobia alberti, 22 novembre 2014