larirà

giacché non si guarda l'acqua, ne del giardino si coglie soltanto l'aurora.

finisce il bianco sul muro.
chiamati blu,
e taci.

sono labbra che lottano con l'aria,
sono pensieri che mangiano l'ossigeno e la fantasia.

vi cadesse addosso un albero di sole,
per crollare nella fiaba.

mòrsicomi i denti davanti, spingendo con entrambe le mani le immagini che ricordo.

tobia alberti, 31 gennaio 2015